La nascita!

JP | Monday, 8th February 2016

TJP OilKiller

TJP OilKiller

TJP OilKiller

TJP OilKiller

TJP OilKiller

  
  
     

TJP OilKiller

JP | Saturday, 25th April 2015

OilKiller
TJP OilKiller è un battello speciale progettato per pulizia e manutenzione di specchi acquei ristretti e sotto costa quali: darsene, porti turistici, lungo mare, lungo lago, canali navigabili, porti canale, baie, aree private di grandi alberghi, resort e villaggi turistici.
TJP OilKiller è dotato del dispositivo brevettato FLOC (FLexible Oil Collector – brev. EP2675697B1).
TJP ha in progettazione una intera gamma di Oil Skimmer per applicazioni da pesanti a leggere, dall’Oil Spill Response in teatri disastrosi alla pulizia e manutenzione di specchi acquei ristretti e OilKiller è il primo e il più piccolo dei dispositivi della prevista gamma.
I brevetti di TJP sono finalizzati alla realizzazione di dispositivi che diano risposta all’esigenza di migliorare l’efficienza della bonifica in mare nella intercettazione e raccolta del pelo libero della superficie d’acqua.

 

 

SCHEDA TECNICA

 

 

Il battello è costituito da diversi elementi in vetroresina ricavati da stampi in MDF ottenuti con la tecnica della fresatura. Si sono ricercate le geometrie più semplici con la finalità di ridurne il numero e garantire la massima semplicità e sicurezza di assemblaggio nonché il miglior rapporto prezzo/prestazioni..

 

STAMPI
1. Scafo esterno suddiviso in fondo (bottom) e fianco (side);
2. Scafo interno suddiviso in calpestio (deck) e fianco (side);
3. SWATH suddiviso in swath up e swath down;
4. Tetto suddiviso in tetto e carter;
5. Consolle;
6. Portelli;
7. Rinforzi.
Il corretto dimensionamento (conforme alle normative vigenti UNI EN ISO 12215) e la scelta dei materiali più opportuni garantiscono la necessaria robustezza strutturale, il contenimento dei pesi e un favorevole rapporto costi/benefici, anche grazie all’adozione della costruzione in sandwich.
Il sandwich è composto da un’anima in materiale leggero e incomprimibile con le due facce, dette pelli, realizzate in materiale composito.

 

ANIME
Sono stati scelti due tipi di materiali:

–  COREMAT,  per il fianco interno meno sollecitato

–  TERMANTO,  per il fondo, il calpestio e il fianco esterno più sollecitati.

 

PELLI
Sono stati scelti diversi tipi di tessuti a seconda degli sforzi a cui sono sottoposti:
–  COMBIMAT:  tessuto con ottime proprietà meccaniche, a trama grossa, utilizzato come strato finale
–  MAT:  feltri di rinforzo isotropo con orientamento multi-direzionale delle fibre, con uguale resistenza in tutte le direzioni, comunemente usati per la costruzione di prodotti in materiali compositi. Si utilizza in pesi diversi: prima più leggero per non marcare la superficie e seguire meglio le forme, quindi più pesante fino al raggiungimento dello spessore o della resistenza desiderata.
–  GELCOAT:  fogli di varia natura (vetro, carbonio, ecc) impregnati con resina e utilizzati per ottenere una rifinitura esterna brillante, del colore desiderato, priva di difetti e resistente agli agenti atmosferici, ai raggi ultravioletti e all’acqua.

 

LAMINAZIONE
Particolare attenzione è stata data alle sovrapposizioni dei diversi materiali in corrispondenza di raccordi e zone di giunzione per garantire prestazioni e qualità del risultato finale.

 

viste ortogonali

DIMENSIONI

lunghezza fuori tutto emersa: ≈ 4.27 m
lunghezza fuori tutto immersa: ≈ 4.82 m
larghezza fuori tutto: ≈ 3.14 m
larghezza fuori tutto (carrellato): ≈ 2.46 m
pescaggio opera viva: ≈ 0,83 m
altezza opera morta: ≈ 2,86 m
dislocamento: ≈ 1.300 kg
dimensioni e peso sono progettati per rendere carrellabile il battello
(siluri e sostegni siluri sono smontabili).

 

PRESTAZIONI

motorizzazione: 2 motori Mercury FB 8 hp
velocità di lavoro: ≈ knots 2
velocità in trasferimento: ≈ knots 6
capacità del sacco-filtro per la raccolta di inquinanti: ≈ m³ 0,5
autonomia in lavoro: ≈ h 8
autonomia in trasferimento: ≈ h 4

 

OPERATIVITA’

perlustrazione: ≈ m²/h 6.670
con pescaggio di cm 5
filtrazione: ≈ m³/h 333
con presenza continua di iridescenze di spessore = mm 0,0003
raccolta: ≈ l/h 1,9
con capacità di stoccaggio: ≈ l 250
ciclo del sacco-filtro: ≈ h 125

 

TJP OilKillerTJP OilKillerOilKillerTJP OilKiller

 

 


  
  
     

TJP FLOC

JP | Friday, 10th April 2015

 

floc-1

L’intuizione

è relativa ad un dispositivo per l’intercettazione e la raccolta di inquinanti oleosi che galleggino sulla superficie di mari, laghi e fiumi. Il dispositivo è semplice, scalalabile, pratico e molto efficace ed è tutelato dalla concessione del brevetto europeo EP2675697B1.

FLexible Oil Collector

é il nome dato al dispositivo, con l’acronimo FLOC.
FLOC svolge la funzione di intercettare la pellicola superficiale di acqua e inquinanti e di convogliarla verso un’area di prelievo. Il prelievo può essere effettuato sia con dispositivi innovativi, come il serbatoio-filtro DracOil di JP, sia con sistemi tradizionali: dischi/rulli/spazzole oleofile, stramazzi (weir skimmer), adduzione a bordo di navigli d’appoggio dotati di serbatoi di decantazione o di serbatoi-filtro DracOil.

FLOC

floc-2

è un imbuto piatto, disegnato affinché al suo interno si generi un flusso bilanciato in cui la portata in ingresso è uguale alla somma delle portate in uscita, per effetto del movimento e di sistemi ausiliari.
Le sue caratteristiche principali sono:

  • una bocca con pescaggio regolabile per sezionare e inglobare un film superficiale della massa liquida
  • una forma rastremata in pianta e crescente in sezione laterale
  • un flusso bilanciato al suo interno
  • un setto separatore del pelo libero dalla massa liquida sottostante
  • uno scarico circolare, eventualmente dotato di elica d’estrazione, della massa d’acqua di profondità
  • un’area di accumulo e intercettazione del pelo libero e degli inquinanti

 

diagramma colorato del flusso in fianco

 

FLOC svolge le seguenti funzioni:

  • intercetta la pellicola superficiale “F”
  • divide “F” nei flussi “FR” e “FS”
  • convoglia “FR” verso l’area di prelievo
  • scarica “FS” in profondità

 

schema imbuto-03

 

Vantaggi

  • movimento autonomo verso la chiazza da prelevare (vedi scheda confronto skimmer mobile vs skimmer a punto fisso)
  • assenza di onde di pressione davanti alla bocca
  • adattabilità a diversi sistemi di prelievo
  • estrema semplicità costruttiva
  • scalabile

Un possibile dimensionamento di FLOC

dimensionamento-1

Possibili utilizzi di FLOC

 

dracoil

 

FLOC concentra a poppa la mistura di acqua e olio e la invia dentro DracOil per le fasi di filtrazione e immagazzinamento,

 

 

 

 

tubo

 

oppure la mistura viene pompata a bordo di una nave appoggio dove è installato un sistema di separazione,

 

 

 

 

stramazzo

 

 

oppure viene lasciata cadere all’interno di uno stramazzo,

 

 

 

 

 

dischi

 

 

o passa attraverso i dischi di uno skimmer oleofilo.

  
  
     

DracOil

JP | Monday, 4th March 2013

DracOil è un serbatoio-filtro frutto dell’inventiva di TJP.

  • E’ serbatoio perché in esso viene stivato l’inquinante prelevato.
  • E’ filtro perché trattiene l’inquinante estraendolo dalla mistura acqua/olio e rilascia immediatamente l’acqua ripulita.

DracOil, “core-product” di TJP, è oggetto della domanda di brevetto internazionale EPA nr. 151 81 640.2 “Separating and collecting device for water cleaning”.
TJP impiega DracOil nell’allestimento dei suoi skimmer ed è disponibile a fornirlo a produttori terzi di skimmer che intendano utilizzarlo a valle dei loro sistemi e ad operatori di settore (Oil Spill Response) .

DracOil in coda a FLOC

DracOil-in-coda-FLOC

 

La mistura viene sezionata dal setto separatore.
L’estrattore estrae l’acqua profonda pulita.
Se necessario, una pompa spinge la mistura dentro DracOil senza aumentarne sensibilmente l’emulsione.
Un setto a rete trattiene eventuali arti solide.
Le particelle oleofile filtranti assorbono l’olio trattenendolo.
L’acqua ripulita esce direttamente dalla coda di DracOil

DracOil come equipaggiamento di una nave appoggio

2013-02-10 - diorama DracOil e nave

Produttori terzi di skimmer possono utilizzare DracOil per filtrare il raccolto dei loro skimmer.
DracOil può essere installato verticalmente fuori-bordo di una nave appoggio e fatto attraversare per gravità dalla mistura che viene ripulita della parte oleosa, assorbita dalle particelle filtranti, mentre l’acqua ricade direttamente in mare.

Vantaggi dell’utilizzo di DracOil

  • DracOil si impregna dell’inquinante prelevato dalla mistura rilasciando acqua ripulita:
  • non sono necessari serbatoi per lo stoccaggio dell’inquinante;
  • non sono necessarie vasche di decantazione a bordo della nave appoggio;
  • non è necessario movimentare in alcun modo l’inquinante raccolto;
  • i DracOil saturi vengono riposti direttamente in una cassa/container;
  •  sono immediatamente conferibili alla discarica per lo smaltimento.

Tutte le operazioni, nell’intero ciclo, risultano estremamente “pulite”.

 

Schema DracOil

 

DracOil è installato a poppa di FLOC, i dispositivi lavorano in simbiosi, costituendo una significativa innovazione nei settori di applicazione di riferimento e realizzando una macchina che lavora in acqua in un modo assimilabile a quello con cui lavora un aspirapolveri domestico in cui il “sacchetto” trattiene la polvere, libera l’aria filtrata e, quando saturo, viene sostituito.

 

 

OKsotto

  
  
     

Evoluzione del progetto di TJP

JP | Tuesday, 1st January 2013

 

L’intuizione nasce dall’osservazione degli interventi adottati in occasione degli sversamenti

 

sul Fiume Lambro

sul Fiume Lambro

nel Golfo del Messico

e nel Golfo del Messico

              

              

L’obiettivo era quello di trovare un “sistema” che consentisse interventi rapidi e sufficientemente efficaci e, in particolare, l’attenzione era concentrata allo sviluppo degli eventi sul fiume Lambro.

              

beelotIl BeeLot prevedeva l’esistenza di un consorzio di proprietari di chiatte che, avendo modificato le stesse con appositi sistemi di giunzione, potessero trasformarle in brevissimo tempo in mezzi adatti a fornire il primo intervento in caso di sversamenti nel fiume o nei suoi affluenti.

              

Il successivo disastro nel Golfo del Messico ha messo in evidenza ancora di più la inefficienza dei sistemi e dei mezzi utilizzati nonché la necessità di interventi tesi a recuperare quantità enormi di inquinante. L’idea della bocca del BeeLot si è così trasformata in un enorme imbuto piatto, in grado di galleggiare da solo e trainato da rimorchiatori all’interno delle chiazze da bonificare. FLOC ConvoyIl raccolto di inquinante intercettato sarebbe stato pompato a bordo di petroliere al suo seguito per essere separato con centrifughe e quindi stoccato nelle cisterne delle navi. Quell’imbuto ha generato il primo modello in scala provato nella vasca navale dell’Universutà di Trieste e il risultato di quelle prove è stato la causa della continuazione dello sviluppo dell’idea originaria.

              

primo test

primo test

              

Il dispositivo di intercettazione e raccolta da montare sulle chiatte si è così trasformato in FLOC, un imbuto piatto, e la sua collocazione davanti alla prua ha dato lo schema per l’architettura di OilKiller, il natante che ospita e gestisce FLOC.

              

              

I passi successivi sono stati guidati dalla decisione di avviare un cammino di verifica della possibilità di trasformare un’idea in una impresa e quindi dalla successiva e sempre più attenta analisi dei mercati esistenti, dei potenziali clienti e di ipotetici nuovi mercati.

Ci siamo orientati verso il mercato della prevenzione e della manutenzione sia in virtù del fatto che le catastrofi non sono né prevedibili né auspicabili, sia per contenere i costi di ricerca e sviluppo altrimenti insostenibili. Inoltre gli studi approfonditi sugli sversamenti, sia grandi che piccoli, ci hanno illuminato circa innovativi sistemi di filtrazione e stoccaggio.TJP Oil Killer

Le dimensioni del dispositivo si sono così notevolmente ridotte ed hanno preso consistenza i concetti di semovenza e autosufficienza. Nuovi modelli sono stati realizzati e sono proseguite le prove nella vasca navale. Nuovi mercati sono stati ipotizzati e per ognuno di essi si è immaginato un prodotto ad hoc.

              

Sono così nati:

il pattugliatore

 

Il pattugliatore pilotato da un marinaio e dotato di un sistema di filtraggio e stoccaggio con ciclo operativo totalmente pulito.

 

 

 

 

 

 

4-OilKiller-W

Lo skimmer filo guidato per interventi di bonifica al largo: viene calato in mare da una nave appoggio, viene pilotato via cavo dal ponte della nave e il raccolto viene pompato a bordo per essere trattato e stoccato.

 

 

 

 

OP 1-R

Il pattugliatore robot per attività di pulizia, manutenzione ed allarme all’interno di aree ristrette di attività a rischio quali raffinerie, depositi costieri, terminali petroliferi e piattaforme offshore. Il dispositivo prevede l’uso di motori elettrici alimentati con batterie al litio, la capacità di auto ricarica delle batterie, una stazione di idro-analisi continua, un programma computerizzato di lavoro, la capacità di allarme e pronto intervento, l’auto segnalazione a navigli terzi e l’attuazione di rotte d’emergenza.

 

 

 

On bOard S.O.S.

 

Il dispositivo d’emergenza di cui dotare il naviglio commerciale al fine di bonificare eventuali propri incidentali sversamenti e/o intervenire in sversamenti di terzi o accidentalmente scoperti in mare.

 

 

e-LP-3-D

 

 

Un dispositivo per manutenzione, pulizia, perlustrazione antintrusione ed allarme per aree ad elevato tenore di benessere.

 

 

 

 

Lungo il percorso ci siamo anche imbattuti nella esigenza di alcuni operatori di raccogliere solidi galleggianti, alghe e mucillagini ed abbiamo muciskimmer01-render01analizzato dettagliatamente le problematiche che si ponevano e le possibili soluzioni. Al momento non ci risulta possibile assolvere a quel compito ma abbiamo “in mente” qualcosa che potrebbe dare risultati apprezzabilissimi ma necessita di un approfondito studio di una innovativa pompa Venturi. Faremo, in futuro!

 

 

Siamo così giunti alla definizione del “concept” da cui partire per progettare “OilKiller”, il nostro primo prototipo industriale.

 

TJP Oil Killer

 

Abbiamo realizzato un apposito modello reale per validare le simulazioni fluidodinamiche numeriche virtuali; abbiamo verificato FLOC e modificato il natante al fine di renderlo più stabile sulla superficie dell’acqua. Quest’ultima operazione ha portato alla eliminazione dei galleggianti tubolari di superficie in favore dei galleggianti sommersi tipo SWAT. Successivamente, stabilito che il prototipo industriale sarebbe stato anche il nostro primo dimostratore, si è deciso di dimensionarlo in modo che fosse carrellabile e quindi facilmente trasportabile.
23TJP OilKillerCFD

 

 

 

 

Riassumendo:

Il dispositivo “TJP OilKiller” è efficiente ed efficace nella intercettazione e raccolta del pelo libero di una superficie d’acqua.

FLOC (FLexible Oil Collector) è un imbuto piatto brevettato (EP2675697B1), invenzione di TJP, che grazie alla sua forma intercetta e raccoglie il pelo libero dell’acqua con gli inquinanti che ci galleggiano sopra.

“TJP OilKiller” é il prototipo industriale di un battello per pulizia e manutenzione di specchi acquei ristretti e sotto costa, come darsene, porticcioli turistici, lungomare, lungolago ecc.

Le ragioni di questa scelta dipendono:
1) dalla continuità del mercato della manutenzione contro la saltuarietà di eventi catastrofici e non auspicabili
2) dall’assenza di un’offerta specificatamente rivolta a pulizia e manutenzione
3) dall’interesse manifestato da potenziali utilizzatori di un simile dispositivo
4) dalla percezione della possibilità di programmazione delle vendite e quindi della produzione e della gestione finanziaria

OilKiller è il primo risultato del processo di sviluppo ed ottimizzazione di un’idea nata in risposta all’esigenza di migliorare l’efficienza della bonifica in mare di sversamenti di idrocarburi.

TJP OilKiller TJP OilKiller TJP OilKiller

 

  
  
     
TJP