Evoluzione del progetto di TJP

JP | Tuesday, 1st January 2013

 

L’intuizione nasce dall’osservazione degli interventi adottati in occasione degli sversamenti

 

sul Fiume Lambro

sul Fiume Lambro

nel Golfo del Messico

e nel Golfo del Messico

              

              

L’obiettivo era quello di trovare un “sistema” che consentisse interventi rapidi e sufficientemente efficaci e, in particolare, l’attenzione era concentrata allo sviluppo degli eventi sul fiume Lambro.

              

beelotIl BeeLot prevedeva l’esistenza di un consorzio di proprietari di chiatte che, avendo modificato le stesse con appositi sistemi di giunzione, potessero trasformarle in brevissimo tempo in mezzi adatti a fornire il primo intervento in caso di sversamenti nel fiume o nei suoi affluenti.

              

Il successivo disastro nel Golfo del Messico ha messo in evidenza ancora di più la inefficienza dei sistemi e dei mezzi utilizzati nonché la necessità di interventi tesi a recuperare quantità enormi di inquinante. L’idea della bocca del BeeLot si è così trasformata in un enorme imbuto piatto, in grado di galleggiare da solo e trainato da rimorchiatori all’interno delle chiazze da bonificare. FLOC ConvoyIl raccolto di inquinante intercettato sarebbe stato pompato a bordo di petroliere al suo seguito per essere separato con centrifughe e quindi stoccato nelle cisterne delle navi. Quell’imbuto ha generato il primo modello in scala provato nella vasca navale dell’Universutà di Trieste e il risultato di quelle prove è stato la causa della continuazione dello sviluppo dell’idea originaria.

              

primo test

primo test

              

Il dispositivo di intercettazione e raccolta da montare sulle chiatte si è così trasformato in FLOC, un imbuto piatto, e la sua collocazione davanti alla prua ha dato lo schema per l’architettura di OilKiller, il natante che ospita e gestisce FLOC.

              

              

I passi successivi sono stati guidati dalla decisione di avviare un cammino di verifica della possibilità di trasformare un’idea in una impresa e quindi dalla successiva e sempre più attenta analisi dei mercati esistenti, dei potenziali clienti e di ipotetici nuovi mercati.

Ci siamo orientati verso il mercato della prevenzione e della manutenzione sia in virtù del fatto che le catastrofi non sono né prevedibili né auspicabili, sia per contenere i costi di ricerca e sviluppo altrimenti insostenibili. Inoltre gli studi approfonditi sugli sversamenti, sia grandi che piccoli, ci hanno illuminato circa innovativi sistemi di filtrazione e stoccaggio.TJP Oil Killer

Le dimensioni del dispositivo si sono così notevolmente ridotte ed hanno preso consistenza i concetti di semovenza e autosufficienza. Nuovi modelli sono stati realizzati e sono proseguite le prove nella vasca navale. Nuovi mercati sono stati ipotizzati e per ognuno di essi si è immaginato un prodotto ad hoc.

              

Sono così nati:

il pattugliatore

 

Il pattugliatore pilotato da un marinaio e dotato di un sistema di filtraggio e stoccaggio con ciclo operativo totalmente pulito.

 

 

 

 

 

 

4-OilKiller-W

Lo skimmer filo guidato per interventi di bonifica al largo: viene calato in mare da una nave appoggio, viene pilotato via cavo dal ponte della nave e il raccolto viene pompato a bordo per essere trattato e stoccato.

 

 

 

 

OP 1-R

Il pattugliatore robot per attività di pulizia, manutenzione ed allarme all’interno di aree ristrette di attività a rischio quali raffinerie, depositi costieri, terminali petroliferi e piattaforme offshore. Il dispositivo prevede l’uso di motori elettrici alimentati con batterie al litio, la capacità di auto ricarica delle batterie, una stazione di idro-analisi continua, un programma computerizzato di lavoro, la capacità di allarme e pronto intervento, l’auto segnalazione a navigli terzi e l’attuazione di rotte d’emergenza.

 

 

 

On bOard S.O.S.

 

Il dispositivo d’emergenza di cui dotare il naviglio commerciale al fine di bonificare eventuali propri incidentali sversamenti e/o intervenire in sversamenti di terzi o accidentalmente scoperti in mare.

 

 

e-LP-3-D

 

 

Un dispositivo per manutenzione, pulizia, perlustrazione antintrusione ed allarme per aree ad elevato tenore di benessere.

 

 

 

 

Lungo il percorso ci siamo anche imbattuti nella esigenza di alcuni operatori di raccogliere solidi galleggianti, alghe e mucillagini ed abbiamo muciskimmer01-render01analizzato dettagliatamente le problematiche che si ponevano e le possibili soluzioni. Al momento non ci risulta possibile assolvere a quel compito ma abbiamo “in mente” qualcosa che potrebbe dare risultati apprezzabilissimi ma necessita di un approfondito studio di una innovativa pompa Venturi. Faremo, in futuro!

 

 

Siamo così giunti alla definizione del “concept” da cui partire per progettare “OilKiller”, il nostro primo prototipo industriale.

 

TJP Oil Killer

 

Abbiamo realizzato un apposito modello reale per validare le simulazioni fluidodinamiche numeriche virtuali; abbiamo verificato FLOC e modificato il natante al fine di renderlo più stabile sulla superficie dell’acqua. Quest’ultima operazione ha portato alla eliminazione dei galleggianti tubolari di superficie in favore dei galleggianti sommersi tipo SWAT. Successivamente, stabilito che il prototipo industriale sarebbe stato anche il nostro primo dimostratore, si è deciso di dimensionarlo in modo che fosse carrellabile e quindi facilmente trasportabile.
23TJP OilKillerCFD

 

 

 

 

Riassumendo:

Il dispositivo “TJP OilKiller” è efficiente ed efficace nella intercettazione e raccolta del pelo libero di una superficie d’acqua.

FLOC (FLexible Oil Collector) è un imbuto piatto brevettato (EP2675697B1), invenzione di TJP, che grazie alla sua forma intercetta e raccoglie il pelo libero dell’acqua con gli inquinanti che ci galleggiano sopra.

“TJP OilKiller” é il prototipo industriale di un battello per pulizia e manutenzione di specchi acquei ristretti e sotto costa, come darsene, porticcioli turistici, lungomare, lungolago ecc.

Le ragioni di questa scelta dipendono:
1) dalla continuità del mercato della manutenzione contro la saltuarietà di eventi catastrofici e non auspicabili
2) dall’assenza di un’offerta specificatamente rivolta a pulizia e manutenzione
3) dall’interesse manifestato da potenziali utilizzatori di un simile dispositivo
4) dalla percezione della possibilità di programmazione delle vendite e quindi della produzione e della gestione finanziaria

OilKiller è il primo risultato del processo di sviluppo ed ottimizzazione di un’idea nata in risposta all’esigenza di migliorare l’efficienza della bonifica in mare di sversamenti di idrocarburi.

TJP OilKiller TJP OilKiller TJP OilKiller

 

  
  
     
TJP